Archivi tag: Stefano Bollani

Notes in 3D

Massa Martana, Umbria, Italia, Notes in 3D by Nicola Nigri ©- 2014
Massa Martana, Umbria, Italia, Notes in 3D by Nicola Nigri ©- 2014

“…Fu il matematico Pitagora il primo a misurare le vibrazioni di una corda e a scoprire che quella corda vibrando conteneva in sé altre note, i cosiddetti “suoni armonici”, e così capì che in natura c’era più varietà. Vale a dire che tutto poteva essere musica, tutto risuonava di note…”

Estratto di: Bollani, Stefano. “Parliamo di musica.” Mondadori

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Billie Jean’s All Stars… Michael Jackson is still alive…

Primo Live Remix: nell’arco di otto mesi grandi artisti jazz sono stati intercettati dal programma radiofonico di Radio2, RaiTunes e ad ognuno di loro è stato chiesto di improvvisare sulla versione acappella di Billie Jean di Michael Jackson.
In seguito le tracce sono state mixate da Silvia Catasta e Marco Rigamonti. Al suono si sono accompagnate le immagini di Marco Ligabue.
Il risultato finale per me è stato: brividi, pelle d’oca e grande emozione…

Il vostro risultato finale?

Voce: Michael Jackson
Basso: Marcus Miller
Chitarra: Jean-Paul “Bluey” Maunick
Batteria:Billy Cobham
Tromba:Enrico Rava
Pianoforte:Stefano Bollani

First Live Remix: within eight months great jazz artists have been hosted by the radio show of Radio 2, RaiTunes and every one of them was asked to improvise on the acappella version of Billie Jean by Michael Jackson. The tracks were, then, mixed by Silvia Catasta and Marco Rigamonti. Video direction by Marco Ligabue. This is the result that was broadcasted by RaiTune5 on Rai5.

Vocal _ Michael Jackson
Bass _ Marcus Miller
Guitar _ Jean Paul “Bluey” Maunick
Drums _ Billy Cobham
Trumpet _ Enrico Rava
Piano _ Stefano Bollani

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Let’s talk about music…

…Una fotografia sonora che non ha mai smesso di intrigarmi è A Night at Birdland, in due volumi, registrato nel 1954 dal batterista Art Blakey insieme al suo quintetto, i leggendari Jazz Messengers. Il Birdland era un piccolo club di Broadway, chiamato così per via del soprannome di Charlie Parker, “Bird”. Come tutti quei localacci della Cinquantaduesima Strada di Manhattan, anche il Birdland aveva un palco piccolissimo. Nella registrazione si sentono il rumore dei bicchieri, le risate del pubblico e, dal suono degli applausi, si intuisce che la gente è rumorosa ma non numerosa. Mi affascinava quell’atmosfera: il pubblico così vicino ai musicisti…

Estratto di: Bollani, Stefano. “Parliamo di musica.”

E qui di seguito vi ripropongo un brano tratto dal disco A Night at Birdland…

Listen with care….

 

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Oren Lavie -The opposite side of the sea

Domenica, seconda serata. Pronto per il consueto appuntamento con “Sostiene Bollani”, giunto all’ultima puntata e trasmesso, per l’occasione, dall’Auditorium RAI, Arturo Toscanini, di Torino.
Filo rosso: celebrazione della potenziale poliedricità di una tradizionale orchestra sinfonica tra musica classica e musica contemporanea.
Ad un tratto, Il Nostro Stefano introduce, come d’abitudine, un artista il cui nome inizialmente, ad esser sincero, mi sfugge: Oren Lavie. Prime note di pianoforte (gentilmente “messo a disposizione” da Bollani che “umilmente” si accomoda di fianco per impreziosire il brano con un Fender Rhodes) e rimango sin da subito affascinato dalle sonorità e dal timbro vocale di questo polistrumentista Israeliano, discepolo di Nick Drake. Ho deciso, così, di ascoltare il suo disco, “The opposite side of the sea“.

L’album, in realtà, era stato pubblicato in Europa, una prima volta, nel 2007, purtroppo con scarse vendite e successo.
Nel 2009, dopo qualche ritocco, viene rilasciata l’attuale versione. Il risultato è un autentico capolavoro!
Nelle 11 tracce, tutte ugualmente meritevoli di essere ascoltate, si percepisce l’influenza di Nick Drake e riecheggiano sonorità care a Sting, Coldplay, Beatles e Pink Floyd.
Assolutamente da ascoltare!!
Piccola nota critica rivolta al mondo discografico che nella maggior parte dei casi sacrifica il talento per il denaro e questo disco ne è sicuramente un esempio lampante.
In compenso, grazie ancora una volta a Stefano Bollani, sensibile mecenate!

Un grazie a Isidoro Nigri per la realizzazione