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Let’s talk about music…

…Una fotografia sonora che non ha mai smesso di intrigarmi è A Night at Birdland, in due volumi, registrato nel 1954 dal batterista Art Blakey insieme al suo quintetto, i leggendari Jazz Messengers. Il Birdland era un piccolo club di Broadway, chiamato così per via del soprannome di Charlie Parker, “Bird”. Come tutti quei localacci della Cinquantaduesima Strada di Manhattan, anche il Birdland aveva un palco piccolissimo. Nella registrazione si sentono il rumore dei bicchieri, le risate del pubblico e, dal suono degli applausi, si intuisce che la gente è rumorosa ma non numerosa. Mi affascinava quell’atmosfera: il pubblico così vicino ai musicisti…

Estratto di: Bollani, Stefano. “Parliamo di musica.”

E qui di seguito vi ripropongo un brano tratto dal disco A Night at Birdland…

Listen with care….

 

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Lo Sapevate…!?

Lo sapevate, che, la famosissima isola di Manahattan , nello stato di New York, è stata scoperta da un esploratore fiorentino, tale, Giovanni da Verrazzano, nel 1524, che, se ne impossessa, in nome del re di Francia Francesco I, che gli ha commissionato il viaggio.

Ma il re (di grandi vedute) non trova utile questo territorio asserendo che fosse una foresta abitata da selvaggi sulla quale non erano presenti tesori. Gli abitanti sono una tribù del popolo Algonchino (che oggi sopravvive nella riserva di Shinnercook, a Long Island); essi hanno già tracciato il percorso dell’odierna Broadway e abitano un villaggio, Sapohanikan dove attualmente sorge il Greenwich Village.

Il 4 settembre 1609 l’esploratore britannico Henry Hudson, ridiscendendo in navigazione le coste del futuro Maine, approda sull’isola di Manhattan. Sarà il primo occidentale a descrivere in maniera dettagliata questo luogo.

Nel 1624 Peter Minuit, olandese e direttore generale del New Holland, pensa a Manhattan come porto e punto d’imbarco per le spedizioni di merci in Europa e acquista l’isola per 60 fiorini. Gli olandesi costruiscono un forte e danno il nome diNieuw Amsterdam alla città; viene inoltre costruita una palizzata per difendersi dagli inglesi del New England. Questi ultimi alla fine prevalgono e si impossessano di Manhattan e in onore di Giacomo Stuart, Duca di York e Albany e Re d’Inghilterra dal 1685, la chiamano New York.

La palizzata eretta dagli olandesi, chiamata dagli inglesi wall, cioè muro, dà il nome alla strada che la costeggia e che oggi è Wall Street.

Anche se solo 1,6 milioni dei circa 8 milioni di newyorkesi vivono a Manhattan, essa rimane indubbiamente la parte più famosa di New York, visto che vi si trovano quasi tutti i luoghi più importanti e famosi della città: il municipio, la borsa valori diWall Street, il Central Park, il ponte di BrooklynTimes Square, i teatri diBroadway, il Lincoln Center con la Metropolitan Opera, il Met,il Madison Square Garden, il Moma, l’American Museum of Natural History, la cattedrale di San Patrizio e tutti i quartieri più famosi (SoHoChinatownLittle ItalyGreenwich VillageMidtownHarlem ecc.). Di grande importanza architettonica sono soprattutto i grattacieli per cui la città è nota, in particolare l’Empire State Building, il Chrysler Building ed il palazzo dell’ONU; fino agli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, i grattacieli più alti di Manhattan erano però le torri gemelle delWorld Trade Center.

ITALIANS DO IT BETTER!!!