Archivi categoria: Sanità

…Basta un poco di zucchero e la pillola va giù…

Il vecchio adagio “Prenda due Aspirine e mi chiami domani mattina” sembra destinato a dover subire un piccolo restyling. I medici infatti adesso dovranno dire ai propri pazienti di ingerire dei veri e propri dispositivi sofisticati.

Questo è il futuro visto da Mr. Irman, imprenditore indiano, che ha creato una pillola “robotica” per sostituire i farmaci iniettabili nella terapia delle malattie croniche come il diabete.

Il progetto, per ora in fase di studi preclinici e finanziato anche dal colosso Google, è costituito da un polimero ingeribile e minuscoli aghi cavi a base di zucchero progettati per rilasciare, in modo sicuro, farmaci a livello dell’intestino tenue.

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Una volta ingerita, la pillola viaggia intatta attraverso il canale digerente, fin quando le condizioni di pH presenti nell’intestino tenue, provocano la disgregazione dell’involucro esterno, esponendo una piccola valvola all’interno del dispositivo che separa due sostanze chimiche, acido citrico e bicarbonato di sodio.

In questo modo si ha la produzione di anidride carbonica, la quale fa gonfiare leggermente una struttura simile ad un palloncino dotata di aghi a base di zucchero precaricati con il farmaco scelto.

Gli aghi si infiltrano nella parete intestinale, che non possiede recettori del dolore e dissolvendosi lentamente rilasciano il principio attivo in prossimità dei vasi sanguigni.  I componenti rimanenti della pillola transitano regolarmente nell’intestino.

Negli studi preclinici, è stato dimostrato che questo tipo di dispositivi, potrebbe aumentare l’assorbimento del farmaco in quantità maggiore rispetto alle siringhe tradizionali.

Non resta che aspettarci grandi cose in futuro.

STAY TUNED!!!

via WSJ

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Top 5 Big Pharma nel 2013

Un interessante presentazione realizzata dal sito americano The Motley Fool, specializzato in analisi finanziare, ha esaminato l’andamento di borsa delle società farmaceutiche e come esse si siano confrontate rispetto al trend generale del mercato borsistico americano.

Nel 2013 la borsa americana è andata bene, crescendo del 32%, guidando un trend mondiale in crescita  (lo scorso anno è andata bene persino quella italiana, cresciuta del 17%) ma alcune aziende farmaceutiche hanno fatto decisamente meglio, con crescite del valore di borsa fino al 70%.

Le 5 grandi società farmaceutiche meglio performanti nel 2013 sono state: Bristol-Myers-Squibb(+69,96),  AbbVie (+60,77%), Roche (+43,04),Johnson&Johnson (+34,62)e  AstraZeneca (+33,17).

via PHARMASTAR

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Multivitaminici ed integratori di sali minerali; efficacia o semplicemente moda?

Il mercato delle sostanze multivitaminiche e a base di sali minelari, è andato sempre più crescendo negli ultimi anni, con un fatturato , negli USA, di 23,4 miliardi di dollari, salito del 3% dal 2011 (fonte Euromonitor International).
Circa il 40% degli americani ha dichiarato,tra il 2003 ed il 2006, di aver usato sostanze multivitaminiche o a base di sali minerali (fonte Centers for Disease Control and Prevention).
Ovviamente,con un così ampio giro di affari, le potenzialità di queste sostanze potrebbero essere state “sopravvalutate“. Proprio per questo motivo, sono stati avviati e pubblicati sulla rivista scientifica Annal of Internal Medicine, diversi studi clinici, al fine di valutare la reale efficacia di queste sostanze, nella prevenzione e ricaduta delle malattie croniche (cardiovascolari e neurologiche) e addirittura degli eventi fatali.
Ebbene, questi studi hanno concluso che, non solo, non vi sono evidenze forti di efficacia a favore delle sostanze multivitaminiche o a base di sali minerali, anche probabilmente, se pur in minima parte, per problemi di aderenza alla “terapia”, ma anche che andrebbero evitate.

…Con grande gioia delle industrie produttrici!

D’altro canto, però, queste sostanze si sono dimostrate efficaci in Paesi o situazioni, nelle quali, vi possono essere delle importanti deficienze nutrizionali, oppure in particolari popolazioni di persone, come l’utilizzo, di comprovata efficacia, dell’acido folico nelle donne in gravidanza, al fine di prevenire, nel feto, malformazioni cerebrali o della spina dorsale.

Inoltre da uno studio pubblicato su JAMA (Journal of the American Medical Association) emergono dati positivi e significativi sull’efficacia, seppur modesta, dei multivitaminici, nella prevenzione del cancro, in pazienti di età medio-avanzata.  

If you’re a healthy person trying to stay healthy, the money is in stopping smoking, exercising, losing weight and taking any prescriptions for hypertension or cholesterol.

Dr. Lamas

Maggiori informazioni qui

Nihil sub sole novum!

Commissione Ue multa Novartis e Johnson & Johnson per 16 mln di euro.

Le due aziende farmaceutiche sono state condannate per essersi accordate nel ritardare l’arrivo di un medicinale generico sul mercato olandese, il fentanyl. Il commissario alla concorrenza Almunia: “Le due imprese hanno privato in modo inaccettabile i pazienti olandesi, in particolare quelli malati di cancro, dell’accesso a una versione più a buon mercato di un farmaco”.

Continua a leggere l’articolo via QS

Uruguay: storica riforma diventa legge: “Marijuana di Stato”

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Il Senato uruguayano ha approvato in via definitiva il progetto di legge che prevede che sarà lo Stato a farsi carico della produzione, distribuzione e vendita della marijuana, dopo una lunga giornata di dibattito. La norma è stata approvata con i soli voti del Fronte Ampio – la coalizione di sinistra al governo a Montevideo – mentre i partiti dell’opposizione si sono opposti alla storica riforma, con un risultato di 16 voti a favore e 13 contrari, su un totale di 30 seggi (uno dei senatori dell’opposizione era assente). La legge prevede la creazione di un Istituto di regolamentazione della cannabis (Inc), che concederà licenze ai privati per la coltivazione delle piante da parte di singoli (massimo sei piante a testa), associazioni di consumatori (massimo 45 soci e 99 piante) e produttori più importanti, che venderanno la marijuana attraverso una rete di farmacie autorizzate, per un massimo di 40 grammi mensili a persona. Per rendere possibile il controllo del mercato della marijuana sarà creato anche un registro di consumatori, la cui privacy sara’ garantita dalle norme gia’ esistenti in materia di protezione dei dati.

Pensate sia una soluzione attuabile anche in Italia?

Bevande gassate ipocaloriche; Negli USA il bicchiere è mezzo vuoto

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Negli Stati Uniti le vendite di bevande gassate ipocaloriche,sono calate di tre volte , rispetto a quelle delle bevande gassate normali.
Il 46% dei consumatori infatti secondo un recente sondaggio reputa l’uso dei dolcificanti non salutare.
Fonte: WSJ

Voi cosa ne pensate?

La “Tragedia” dei milioni di malati di cancro che non hanno accesso alle cure con oppioidi

Milioni di malati di cancro, in tutto il mondo, non ricevono un adeguato sollievo dal dolore attraverso la somministrazione di analgesici oppioidi, sia a causa di problemi normativo/burocratici sia per la  mancanza di adeguata cultura sul farmaco e di disponibilità.

Secondo l’OMS, si stima che 5,5 milioni di malati terminali di cancro, e milioni di altri che soffrono di malattie acute, hanno scarso o nessun accesso alle terapie a base di oppioidi. Ci sono “enormi ed inaccettabili disparità” di accesso alle cure tra i paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo. Questa disparità è resa ancora più evidente dal fatto che solo quattro paesi, Australia, Canada, Regno Unito e Stati Uniti, utilizzano il 69% di oppiacei del mondo, mentre i paesi a basso e medio reddito ne usano solo il 7%.

Vedendo questi numeri, c’è un evidente squilibrio tra i bisogni e i regolamenti!

Fonte: Medscape

Farmaco Biosimilare, questo sconosciuto!

In questo breve articolo proverò a fare maggiore chiarezza su una tipologia di medicinali, biologici e nello specifico i biosimilari, che iniziano ad affacciarsi sul panorama sanitario italiano, e che usati nel modo corretto, saranno una importante fonte di sostenibilità per il SSN.

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Il primo farmaco biosimilare entrato in commercio in Italia risale al 2005, a seguito della scadenza brevettuale della specialità medicinale a base di somatotropina (Genotropin®).
Attualmente in Italia sono disponibili i biosimilari di 3 molecole: epoetina alfa, filgrastim e somatropina. Recentemente l’Unione Europea ha approvato anche il biosimilare dell’Infliximab, ma per la sua commercializzazione bisognerà attendere il 2015.

Innanzitutto partiamo dalle definizione di medicinale biologico.

Che cos’è un medicinale biologico?

Per medicinale biologico si intende un medicinale che contiene uno o più principi attivi prodotti o derivati da una fonte biologica. Alcuni, come l’insulina, l’ormone della crescita e le eritropoietine, possono essere già presenti nell’organismo umano. I principi attivi dei medicinali biologici hanno una struttura più grande e più complessa rispetto alle sostanze dei medicinali non biologici. Solo gli organismi viventi sono in grado di riprodurre tale complessità. Proprio questa complessità, oltre al metodo di produzione, può determinare un certo grado di variabilità nelle molecole del medesimo principio attivo, soprattutto nei diversi lotti del medicinale.
Capito il significato di medicinale biologico, passiamo alla definizione di medicinale biosimilare.
Per medicinale biosimilare si intende un medicinale biologico sviluppato in modo da risultare simile a un medicinale biologico che è già stato autorizzato (il cosiddetto “medicinale di riferimento”). I medicinali biosimilari non sono come i medicinali generici, che hanno strutture chimiche più semplici e sono considerati identici ai medicinali di riferimento. Il principio attivo di un medicinale biosimilare e quello del suo medicinale di riferimento sono di fatto la stessa sostanza biologica, benché vi possano essere leggere differenze, a causa della complessità e dei metodi di produzione. Come il medicinale di riferimento, il medicinale biosimilare presenta una certa variabilità naturale. Il medicinale viene approvato quando è dimostrato che tale variabilità ed eventuali differenze tra il medicinale biosimilare e il medicinale di riferimento non ne compromettono la sicurezza o l’efficacia. Un medicinale biosimilare autorizzato è impiegato in genere nella stessa dose per trattare le stesse affezioni del medicinale di riferimento. Eventuali precauzioni specifiche da osservare per l’assunzione del medicinale di riferimento valgono in generale anche per il medicinale biosimilare.
Di solito i medicinali biosimilari sono autorizzati diversi anni dopo l’approvazione del medicinale di riferimento. Questo perché il medicinale di riferimento beneficia di un periodo di esclusiva, durante il quale non possono essere autorizzati medicinali biosimilari.
Un elenco di tutti i medicinali biosimilari autorizzati a livello centrale nell’UE è reperibile sul sito web dell’EMA. Nel riassunto delle caratteristiche del prodotto è specificato se il medicinale è un medicinale biosimilare.

Come vengono valutati i medicinali biosimilari nell’UE?

Poiché il medicinale di riferimento è autorizzato nell’UE da diversi anni e i suoi benefici clinici sono stati confermati, può non essere necessario effettuare nuovamente alcuni degli studi già condotti per il medicinale di riferimento. Dal 2003 è in vigore una nuova procedura dell’UE per l’approvazione di medicinali biosimilari. La principale componente della valutazione consiste in un confronto del medicinale biosimilare con il medicinale di riferimento, per dimostrare che tra i due prodotti non vi sono differenze significative.
L’autorità di regolamentazione competente applica criteri rigorosi nella valutazione degli studi intesi a confrontare la qualità, la sicurezza e l’efficacia dei due medicinali. Gli studi sulla qualità includono una serie di confronti esaustivi della struttura e dell’attività biologica dei principi attivi, mentre gli studi sulla sicurezza e l’efficacia dovrebbero dimostrare l’assenza di differenze significative a livello di rischi e benefici, compreso il rischio di reazioni immunitarie.
I medicinali biosimilari sono prodotti secondo le stesse norme valide per gli altri medicinali e le autorità di regolamentazione conducono ispezioni periodiche degli stabilimenti di produzione.

Come viene controllata la sicurezza dei medicinali biosimilari?

Come per tutti i medicinali, la sicurezza dei medicinali biosimilari è oggetto di controlli continui dopo l’autorizzazione. Tutte le ditte sono tenute a istituire un sistema per monitorare gli effetti collaterali segnalati con questi medicinali. Anche i pazienti possono riferire direttamente effetti indesiderati dei quali sospettano l’esistenza. Le autorità di regolamentazione valutano le informazioni sulla sicurezza raccolte nonché il sistema adottato dalle ditte per monitorare la sicurezza. Nel caso in cui emergano segnalazioni che riportano problemi di sicurezza, le autorità di regolamentazione effettuano indagini e intervengono di conseguenza.

Un medicinale biosimilare e il suo medicinale di riferimento possono essere usati in maniera intercambiabile?

L’EMA (Agenzia Europea dei medicinali) valuta i medicinali biosimilari al fine di concedere l’autorizzazione all’immissione in commercio. Le valutazioni dell’Agenzia non contengono raccomandazioni sull’opportunità o meno di utilizzare un medicinale biosimilare in maniera intercambiabile con il medicinale di riferimento. Per eventuali domande relative al passaggio da un medicinale biologico a un altro, i pazienti devono rivolgersi al medico e al farmacista.

Fonte: EMA (Eurpean Medicines Agency)

PER APPROFONDIRE

http://www.dialogosuifarmaci.it/rivista/pdf/4e6863a273365.pdf

…Intanto…In Europa…

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha pubblicato il suo rapporto sulla situazione sociale e sanitaria in Europa, da cui sono emersi alcuni dati allarmanti.

“Anche se la situazione economica e sociale è migliorata in tutti i 53 paesi presi in esame, rimangono alcune differenze e la salute dei cittadini è peggiorata. Anche nei paesi più benestanti della regione si osserva un aumento delle disuguaglianze nella vita dei cittadini e una diminuzione della mobilità sociale. La crisi economica in atto dal 2008 ha esarcebato questa tendenza”.

Uno dei paesi più colpiti è la Grecia, dove si assiste a un fenomeno molto grave. “Tra il 2007 e il 2009 i suicidi sono aumentati del 17 per cento, e di un ulteriore 40 per cento nel 2011. Il tasso di omicidi e di furti è raddoppiato e quello delle nuove infezioni da HIV è drasticamente aumentato.

“Questi fenomeni negativi rappresentano un avvertimento per altri paesi che sono sottoposte a importanti misure di austerità fiscale, come la Spagna, l’Irlanda e l’Italia”,spiega il rapporto.

Altro dato significativo è la speranza di vita dei russi: gli uomini russi muoiono in media 17 anni prima degli islandesi, e le donne russe dodici anni prima delle spagnole e le francesi.

Fonte :Internazionale