Heavy Wood @UJ 2015 – Prologo By Nate Kantner

Ogni Luglio dell’anno, per dieci giorni, la pittoresca citta’ italiana di Perugia si trasforma in uno dei posti più affascinanti del mondo: due palchi principali liberi da godersi in pieno centro, un’arena outdoor per i concerti più importanti, un teatro,  innumerevoli bar e club che aprono alle prime ore del mattino, tutti cercando di far parte della action musicale. Migliaia di turisti invadono l’Umbria Jazz festival ogni estate, riempiendo le strade giorno e notte. Ci sono musicisti di strada, artisti, clowns, corpi di ballo, e anche rock bands (es. Heavy Wood) che si esibiscono per ogni centimetro quadrato. A volte può diventare parecchio caotico, un po’ come quello che nel Montana chiamiamo uno “shit show”.

Ci sono battaglioni di giornalisti che cercano di catturare tutto quello che possono, creando infiniti montaggi e storie che raccontano pressapoco sempre la stessa cosa; un sacco di materiale, poca sostanza. I musicisti vengono glorificati, le strade romanticizzate, e la gente locale ignorata. Per molti residenti, Umbria Jazz è lavoro non-stop. Ci sono barmen, camerieri, cuochi, fonici, manovali, e gente che lavora nei negozi, tutti che dormono sulla media di quattro ore a notte.

La 10-giorni di Umbria Jazz per noi è un’opportunità per vedere cosa accade se, da musicisti, lavoriamo freneticamente e senza sosta come fa un cameriere tipico. Quando Nicola è venuto da noi con l’idea di documentare il festival dalla nostra prospettiva, siamo stati felici di accettare. Il suo progetto offre del contesto. Si, siamo dediti a quello che facciamo, ma lo sono anche i pazientissimi ragazzi che lavorano alla Feltrinelli, i quali probabilmente non avevano idea in che situazione si stavano mettendo quando generosamente ci hanno offerto uno spazio per le nostre attrezzature.  I ragazzi allo Snack Bar, i quali ci hanno offerto da bere e prestato l’elettricità, non avevano il lusso di prendersi una pausa tra un set e l’altro.

Abbiamo fatto un bel po’ di soldi. Le nostre ragazze, famiglie, i nostri amici e sostenitori no. Persone come Jason Evers Johnson, che era là ogni singolo spettacolo ad aiutarci coi suoni, e persone come Nicola che ha l’insight per catturare l’intera esperienza (centinaia di foto) sono coloro che danno a tutto cio’ un valore inestimabile.

Quest’anno c’è stata anche una quantita’ di resistenza non indifferente, che Nicola menziona nel suo progetto. A non tutti piacerà quello che fai, ma se le persone che lo supportano sono abbastanza e a TE piace, allora devi farlo senza scusanti. E’ quello che abbiamo fatto, e infatti Umbria Jazz 2015 è stato un enorme successo. Per varie ragioni abbiamo deciso di renderlo il nostro ultimo, e uscirne a testa alta. Siamo veramente grati che Nicola era lì a raccontare la storia.

 Vai al progetto Heavy Wood @UJ 2015

More about Heavy Wood:

https://www.facebook.com/HeavyWood

https://www.youtube.com/user/heavywoodband

http://heavywoodband.com/epkenglish.html

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