Italy loves Curling !!!

È sicuramente uno degli sport più seguiti e amati di queste Olimpiadi Invernali, tanto che molte persone ne hanno realizzato una propria versione “casalinga”.

Le prime documentazioni relative al “lancio del disco su ghiaccio” (questa è la traduzione ufficiale di Curling) risalgono al sedicesimo secolo: di tale periodo (1511) infatti la scoperta della famosa “Stirling Stone” (Pietra di Stirling, località della Scozia), le cui incisioni rappresentano la prima testimonianza relativa allo sport del Curling.

Il gioco, nato in Scozia, si addice perfettamente al carattere nazionale degli abitanti di questo Paese. Quando d’inverno il ghiaccio abbellisce i laghetti montani, l’amore degli scozzesi per lo sport trasferisce sul ghiaccio le competizioni di forza, usando le pietre del letto dei fiumi ben levigate dall’acqua.

In principio, si faceva scorrere una pietra (stone) il più lontano possibile. Poi si passò a cercare di lanciarla fino ad un punto prestabilito, puntando non più sulla forza bruta (si lanciavano pietre di granito, pesanti più di 40 kg.), ma sulla precisione. Come si può facilmente immagginare il Curling richiama il famoso gioco delle bocce, in specifico quello su ghiaia battuta. Nonostante il passare dei secoli e l’introduzione di innovazioni tecniche, questa disciplina ha mantenuto invariato il suo antico stile di gioco.

Il curling è uno sport ufficiale dei Giochi Olimpici Invernali dalle Olimpiadi Invernali del 1998. Nel febbraio 2002, il Comitato Olimpico Internazionale con effetto retroattivo ha decretato che la competizione disputata alle Olimpiadi Invernali del 1924 sarebbe stata considerata disciplina olimpica ufficiale e non più evento dimostrativo.

Il curling è un gioco a squadre che si pratica su un campo ghiacciato ed è concettualmente simile al gioco delle bocce. Consiste nel far scivolare blocchi di pietra dotati di manico (stone) del peso di 19,96 kg in modo che si arrestino il più vicino possibile al centro di un bersaglio disegnato sul ghiaccio (house).


La squadra

Ogni squadra è composta da 4 giocatori. Il lead è colui che effettua il primo tiro. Il second è un buon puntista, ma anche un buon bocciatore per eliminare le pietre (stone) avversarie più scomode. Al thirdtoccano le giocate più spinose. Il quarto giocatore, lo skip, è quello con più esperienza, stabilisce la tattica, consiglia i compagni su ogni lancio e tira per ultimo.


Il lancio della stone

Il lead effettua il tiro di inizio, chiamato delivery, sistemandosi su una sorta di blocco di partenza, l’hack. Per esser valido il delivery deve avvenire entro una linea chiamata hog line. Alternandosi, i due lead tirano entrambe le proprie stone, seguono poi i 4 lanci dei due second e i 4 dei third, mentre ogni end viene concluso dall’alternarsi delle 4 stone lanciate dai due skip.


Lo sweeping

Dopo il delivery entrano in azione gli altri due giocatori. Corrono sul campo di gara (chiamato sheet) precedendo di poche spanne la stone e, con delle scope di crine o panno chiamate broom, ne assecondano la traiettoria e prolungano il momento rotatorio pulendo il tratto di ghiaccio antistante. L’azione di sweeping deve svolgersi in modo ortogonale al senso di direzione, anteriormente a tutta la superficie coperta dallo stone e l’ultimo movimento della scopa deve essere rivolto verso l’esterno. Superata la tee-line lo sweeping è consentito ai soli skip o viceskip. Essi potranno iniziare l’azione solo dopo che lo stone avversario abbia raggiunto tale linea. Per contro, smettendo l’azione di sweeping nell’attimo giusto, si può frenare una stone arrestandola in un punto preciso. Gli sweepers possono agire solo nella parte di campo compresa fra le due teeline.

Schema partita

La tattica

Come nelle bocce, una stone pu&eorave; urtare una stone avversaria e scalzarla dalla sua posizione. Lo skip può quindi chiedere ai compagni un tiro di precisione (draw) per realizzare punti o un tiro di potenza (take out) per spazzar via una stone avversaria scomoda. La tattica può complicarsi in base al punteggio e alla situazione di gioco.


Il punteggio

Il calcolo del punteggio è fatto in base al numero di stone piazzate più vicino al centro della house prima della più vicina stone degli avversari. Solo una squadra può realizzare punti in un end. A ogni squadra sono concessi 73 minuti di gioco per 10 end. Se la partita è in parità, si giocano gli extra end per determinare il vincitore.

Anche voi siete stati stregati dalla “STONE”???

Stay Tuned

Dove si può giocare in Italia

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